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SAT e MTB ahi ahi

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SAT e MTB ahi ahi

Messaggio Da epikappa il Mar 4 Ott 2011 - 16:48

In occasione del 50° anniversario della sezione della Val di Ledro della SAT si è acceso in questi giorni un vivo dibattito sull'uso distorto della montagna, e i nemici numero uno individuati sono mtbiker (soprattutto DH e FR), praticanti di elisky e motoslitte.

Entrerò in merito solo alla pratica della mtb non essendo fruitore di questi altri sport.

In linea di principio tutti noi siamo d'accordo sul fatto che i sentieri montani vadano mantenuti in ordine evitando il più possibile l'impatto dovuto ad una loro frequentazione, così come è fondamentale che non si creino situazioni di pericolo tra escursionisti e mtbikers.

A leggere gli interventi a favore di una severa regolamentazione dell'utilizzo della mtb in montagna ci si rende subito conto però che spesso le obiezioni nascono da preconcetti e da incomprensioni sulla natura di questo sport.

Sembra quasi che chi sale per mulattiere e sentieri in montagna in sella ad una mtb lo faccia per puro senso ludico, senza guadagnarsi la vetta con sudore, facendosi gioco di chi va a piedi e arrecando danno al suo passaggio a sentieri, flora e addirittura fauna del posto. Come se il ciclista non cercasse con il suo impegno fisico di guadagnarsi onestamente, metro dopo metro, la quota agognata, come se non fossimo in grado di rimanere ammagliati dalla forza dei paesaggi e dalla purezza della natura, continuando a pedalare divertiti come eterni adolescenti incapaci di rispettare il creato mentre i nostri pneumatici distruggono il mondo al loro passaggio.

Sembra quasi che i bikers non siano reputati degni di poter godere a pieno del fascino della montagna, di poterla vivere a fondo e comprenderla, di esplorarla e valorizzarla.

E' questo che più dispiace, perchè spesso ci si sente additati solo come ospiti tollerati, quando va bene, per lo più mal tollerati se non disprezzati.

Andare in bicicletta sulle nostre montagne è un'esperienza unica, e andarci a piedi o in mtb non ne stravolge il senso, e le regole che valgono per gli escursionisti valgono anche per i bikers.

Si parla spesso di invasione e presa d'assalto della montagna da parte dei praticanti di questi sport in crescita, e della conseguente, giusta, necessità di regolamentazione in merito. Ma nessuno si scandalizza se sui sentieri delle dolomiti si assiste ogni estate alle incursioni di orde di turisti, più o meno preparati, più o meno attrezzati e più o meno sensibili al tema del rispetto ambientale; nessuno si è mai sentito in dovere di mettere un numero chiuso all'accesso a piedi su questi sentieri per non danneggiarne il fondo, per non infastidire gli animali; nessuno chiede al turista che si reca in alta montagna se è preparato per questo tipo di escursioni così da evitare danni a sé stesso e alle strutture.

E ancora, la SAT si è scandalizzata che in Val di Fassa un sentiero le sia stato tolto dalla gestione per volere del Comune di Pozza per essere utilizzato come percorso da DH. Quindi da un lato si chiede che certi sentieri vengano chiusi alla circolazione delle mtb e che alcuni sport come il DH e il FR si pratichino su circuiti appositi, anche con speciali deroghe comunali come previsto dalle norme vigenti, e contemporaneamente ci si scandalizza se ciò avviene. Insomma diciamo le cose come stanno: le mtb alla SAT non le sopportano proprio e vorrebbero vedere i loro adepti sparire dal mondo.
Sarebbe bello organizzare dei corsi e delle escursioni in mtb anche per i dirigenti della SAT, così che si rendano conto che questa disciplina si pratica in armonia con l’ambiente, in maniera onesta, ed è praticato da persone innamorate del proprio territorio.

Credo che il buon senso possa essere decisivo in questo confronto di idee, partendo dal concetto che chi pedala in montagna non è un delinquente ma che ama e rispetta la natura quanto chi procede a piedi; non è il mezzo che si usa che fa la differenza, ma la testa che si ha sopra le spalle, e in questo siamo tutti uguali.

Ben venga la chiusura di alcuni percorsi di alta montagna non praticabili in mtb, per la sicurezza di tutti, ma si individuino criteri validi di giudizio anche insieme a istruttori certificati che meglio conoscono i limiti di tale sport. E quando vi capiterà di incrociare un bikers che come al solito rallenterà con rispetto…fate un bel sorriso di cortesia.
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Re: SAT e MTB ahi ahi

Messaggio Da jerry74 il Mar 4 Ott 2011 - 17:43

e si, quello della sat sa proprio di accanimento nei confronti del movimento mtb in trentino. Non c'è dichiarazione, comunicato stampa, intervista in cui non si rimarchi il danno fatto ai sentieri, la maleducazione dei biker, i sentieri strappati all'escursionismo.
Tant'è che l'usura dei sentieri mi sa tanto di scusa visto che fanno molti più danni pioggia e neve ai sentieri che non le ruote delle nostre mtb.
Come prossima mossa mi aspetto che ci accusino del ritiro dei ghiacciai.

Certo, le esternazioni della sat, che non giovano certo ad un dialogo per cercare la soluzione ad una problematica che comunque esiste, si inseriscono in un contesto di pesante critica dell'uso della bicicletta che si sta avendo in trentino in questo periodo.

Ribadivo già in altri lidi che in questo periodo servirebbe un interlocutore capace di esprimere anche il nostro punto di vista, i nostri problemi, le nostre soluzioni; purtroppo non c'è nulla, non si sentono altre voci, chi ci attacca e libero di farlo senza contraddittorio. Vedremo il futuro cosa ci riserverà.
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Re: SAT e MTB ahi ahi

Messaggio Da Ospite il Mar 4 Ott 2011 - 20:02

the teacher ha scritto:vado fuori dal coro e, in parte, condivido la posizione della SAT: oggi ho fatto a piedi un sentiero che i locali conoscono perfettamente e, pur essendo vietato alle bici (lo ammetto: la teacher trail l´ho fatta pure io... Embarassed ) oggi ho potuto notare di come sia ridotto in condizioni pietose. La causa? I frequenti passaggi in mtb, le tracce erano evidenti e, ripeto, e´ pure vietato! Non oso pensare ad altri sentieri + frequentati....
Quello che invece non mi va e´ la supponenza e la tracotanza di alcuni esponenti SAT, i quali ritengono che i sentieri di montagna siano roba loro, pensano solo a castigare, punire, incitare ai divieti e alle sanzioni le amministrazioni locali senza invece capire che la soluzione migliore e´ il dialogo, il confronto ed il premiare i comportamenti virtuosi. La soluzione? Stilare e magari verificare assieme che sia rispettato un decalogo sul comportamento (vale anche x i pedoni....spesso pure loro hanno brutte abitudini); far nascere nelle sezioni SAT anche una branca MTB (come a Riva), vietare assolutissimamente dei sentieri importanti e trafficati ai biker (2 anni fa ho trovato delle MTB sul Brenta al rifugio Pedrotti, sentieri x capre....avrei voluto prenderli a sberle!!!)ma al tempo stesso dedicarne altri al solo uso e consumo delle MTB, e quindi vietarli ai pedoni (come in Francia). Si ai bike park, coinvolgere le associazioni di mtb nella manutenzione dei sentieri, si al dialogo al rispetto reciproco, no all´arroccamento sterile nelle proprie convinzioni personali. Trekkiing e MTB in montagna possono coesistere, fermo restando che i bikers devono rendersi conto che comunque devono rispettare e dare la precedenza a chi va a piedi (ma tu vaglielo a dire a quelli che si buttono sparati giü dalla Ponale...)

complimenti teach!


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Re: SAT e MTB ahi ahi

Messaggio Da jerry74 il Mar 4 Ott 2011 - 21:28

Roy75 ha scritto:la sezione sat di riva del garda organizza spesso e volentieri escursioni in mtb sulle nostre montagne e anche fuori zona,apparte qualche elemento (2) nn poprio propenso alla libertà di pedalata gli altri(di cui uno è un mio collega sono dei biker scatenati e ben contenti di accompagnare e pedalare in compagnia...

il problema non è quello che fanno i tesserati sat... è quello che dichiarano i vertici ed in questo momento storico è un continuo tirare in ballo la mtb.
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Re: SAT e MTB ahi ahi

Messaggio Da jerry74 il Mar 4 Ott 2011 - 21:45

the teacher ha scritto:vado fuori dal coro e, in parte, condivido la posizione della SAT: oggi ho fatto a piedi un sentiero che i locali conoscono perfettamente e, pur essendo vietato alle bici (lo ammetto: la teacher trail l´ho fatta pure io... Embarassed ) oggi ho potuto notare di come sia ridotto in condizioni pietose. La causa? I frequenti passaggi in mtb, le tracce erano evidenti e, ripeto, e´ pure vietato! Non oso pensare ad altri sentieri + frequentati....

Ribadisco che ben più gravi dei passaggi delle mtb sono pioggia e neve che riducono veramente in condizioni pietose qualsiasi tipo di sentieri ed impongono un intervento stagionale di ripristino, quindi inutile accanirsi sulle mtb.

the teacher ha scritto:Quello che invece non mi va e´ la supponenza e la tracotanza di alcuni esponenti SAT, i quali ritengono che i sentieri di montagna siano roba loro, pensano solo a castigare, punire, incitare ai divieti e alle sanzioni le amministrazioni locali senza invece capire che la soluzione migliore e´ il dialogo, il confronto ed il premiare i comportamenti virtuosi.

Li avranno ereditati per successione divina???

the teacher ha scritto:far nascere nelle sezioni SAT anche una branca MTB (come a Riva)

Fondamentale altrimenti mai nessuno ci darà ascolto anche se credo che dovremo attendere ancora tempo per veder realizzata una cosa del genere.


the teacher ha scritto:vietare assolutissimamente dei sentieri importanti e trafficati ai biker (2 anni fa ho trovato delle MTB sul Brenta al rifugio Pedrotti, sentieri x capre....avrei voluto prenderli a sberle!!!)ma al tempo stesso dedicarne altri al solo uso e consumo delle MTB, e quindi vietarli ai pedoni (come in Francia).

Dopo anni di esperienza si sapranno bene quali sono i tracciati che meglio si adattano alla pratica della mtb e quali al trekking, se ognuno rinuncia a qualcosa si sta meglio tutti quanti, imho.

the teacher ha scritto:
Si ai bike park, coinvolgere le associazioni di mtb nella manutenzione dei sentieri, si al dialogo al rispetto reciproco, no all´arroccamento sterile nelle proprie convinzioni personali. Trekkiing e MTB in montagna possono coesistere, fermo restando che i bikers devono rendersi conto che comunque devono rispettare e dare la precedenza a chi va a piedi (ma tu vaglielo a dire a quelli che si buttono sparati giü dalla Ponale...)

Sfrutture le lugubri piste da sci estive per creare bike park senza impattare eccessivamente sul territorio (tanto il danno è già stato fatto) e dare una mano anche a quelle zone che in estate subiscono un calo fisiologico delle presenze, non mi sembra fantascienza.
I pedoni, come categoria debole, vanno sempre tutelati e rispettati ma si deve chiedere anche a loro rispetto per gli altri utilizzatori della montagna. Chi va in montagna deve avere chiare le regole di convivenza con gli altri e di rispetto del luogo, cosa che sempre più spesso viene a mancare.
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Re: SAT e MTB ahi ahi

Messaggio Da epikappa il Mer 5 Ott 2011 - 9:59

Roy75 ha scritto:mah! vi dirò...

la sezione sat di riva del garda organizza spesso e volentieri escursioni in mtb sulle nostre montagne e anche fuori zona,apparte qualche elemento (2) nn poprio propenso alla libertà di pedalata gli altri(di cui uno è un mio collega sono dei biker scatenati e ben contenti di accompagnare e pedalare in compagnia...

ciò nn toglie che di fondo cmq avete ragione...qui a riva a mio avviso ci sono più biker che escursionisti...e si dovrebbero tutelare di più(i biker)



mi fa molto piacere sapere che la sez. SAT di Riva organizzi uscite in mtb...è un ottimo connubio e potrà far nascere una collaborazione proficua con il mondo della mtb scevra da preconcetti e malumori personali!

Purtroppo come dici tu, una cosa sono gli iscritti alla SAT che sono uno spaccato delle inclinazioni della popolazione, tra cui quella verso la mtb, e un altro discorso sono i dirigenti, mossi probabilmente da altre motivazioni,forse anche personali (avversione verso i bikers?). Purtroppo sono loro però che comandano, e a me va bene, ma non se si ragiona per preconcetti!
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Re: SAT e MTB ahi ahi

Messaggio Da epikappa il Mer 5 Ott 2011 - 10:02

jerry74 ha scritto:e si, quello della sat sa proprio di accanimento nei confronti del movimento mtb in trentino. Non c'è dichiarazione, comunicato stampa, intervista in cui non si rimarchi il danno fatto ai sentieri, la maleducazione dei biker, i sentieri strappati all'escursionismo.
Tant'è che l'usura dei sentieri mi sa tanto di scusa visto che fanno molti più danni pioggia e neve ai sentieri che non le ruote delle nostre mtb.
Come prossima mossa mi aspetto che ci accusino del ritiro dei ghiacciai.

Certo, le esternazioni della sat, che non giovano certo ad un dialogo per cercare la soluzione ad una problematica che comunque esiste, si inseriscono in un contesto di pesante critica dell'uso della bicicletta che si sta avendo in trentino in questo periodo.

Ribadivo già in altri lidi che in questo periodo servirebbe un interlocutore capace di esprimere anche il nostro punto di vista, i nostri problemi, le nostre soluzioni; purtroppo non c'è nulla, non si sentono altre voci, chi ci attacca e libero di farlo senza contraddittorio. Vedremo il futuro cosa ci riserverà.



..stesso pensiero mio...ma avete in mente quanto sia devastante un normalissimo acquazzone estivo per il fondo di certi sentieri?!?!

...e ancora sono d'accordo con te: servirebbe un interlocutore che ci rappresenti...forse come si diceva sopra potrebbe nascere una sezione mtb all'interno della stessa SAT...promossa in primis dai sui stessi iscritti che praticano questo sport!
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Re: SAT e MTB ahi ahi

Messaggio Da epikappa il Mer 5 Ott 2011 - 10:05

the teacher ha scritto:....Stilare e magari verificare assieme che sia rispettato un decalogo sul comportamento (vale anche x i pedoni....spesso pure loro hanno brutte abitudini); far nascere nelle sezioni SAT anche una branca MTB (come a Riva.....



...esattamente come di cevi tu teacher
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Re: SAT e MTB ahi ahi

Messaggio Da jerry74 il Mer 5 Ott 2011 - 17:34

the teacher ha scritto:oppure incidono delle parti che poi acqua e neve rovinano del tutto in quanto trovano un punto debole da intaccare.

Questo è probabile ma credo sia circoscritto solo a taluni tipi di sentiero. Penso a sentieri stretti e ripidi in cui si è costretti a frenare per seguire l'unica traiettoria consentita: il passaggio di numerosi biker può portare a creare il classico solco dove l'acqua trova sbocco naturale amplificando il danno.
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Re: SAT e MTB ahi ahi

Messaggio Da epikappa il Mer 5 Ott 2011 - 18:47

the teacher ha scritto:concordo con quanto avete scritto sopra, ma vi assicuro che il passaggio frequente sui sentieri delle mtb causa danni che i normali agenti atmosferici non fanno, oppure incidono delle parti che poi acqua e neve rovinano del tutto in quanto trovano un punto debole da intaccare.



ma sì, nessuno vuole negare che l'uso dei sentieri porti ad un loro deterioramento (escursionisti, bikers, cavalli, runners, agenti atmosferici...), ma non si accetta nemmeno che si affermi che siamo solo noi a causarne il consumo.

Qui si sta facendo il classico tiro al piccione con noi, non so se ve ne state accorgendo, e in più senza risolvere il problema.

Ma sempre rimanendo in tema di salvaguardia del patrimonio montano e di mantenimento del territorio, avete mica idea di quanto impattanti siano gli impianti sciistici? Avete visto che scempio hanno fatto a Folgaria e dintorni (solo come esempio uno per tutti)? Ogni cocuzzolo porta in cima un impianto di arrivo delle funivie, i pendii sono sfregiati dal passaggio di queste lingue di ghiaia e aree di movimentazione terra proprio là dove un tempo c'erano verdi prati (e immagino sentieri), i passi sono occupati da invasi idrici per l'innevamento artificiale (passo Coe)...un disastro ambientale su grande scale!! E la SAT cosa fa??? Se la prende con quei delinquenti di ciclicsti che a detta loro rovinano i sentieri, i prati, la flora e la fauna al loro passaggio e con chi li difende "in nome del dio denaro"(testuali parole) !!!!!!!! Mentre invece i veri mercanti della montagna come i gestori delle funivie coadiuvati da albergatori e politici non sono mossi da interessi economici vero!?!?! Loro possono sventrare montagne intere negli interessi di solo una parte della popolazione e nessuno dice niente!?!?! E' questa la politica della SAT? Da cosa e da chi vogliono difendere la montagna?!?!?? Dai miei battistrada o dalle ruspee e dal cemento??????????????????????????????

Scusate ma più scrivo e più mi sale l'incaxxatura!
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Re: SAT e MTB ahi ahi

Messaggio Da epikappa il Mer 5 Ott 2011 - 20:25

..ehi teacher, noto ora che sei mio coscritto oltre che di Arco...dobbiamo fare un'uscita insieme prima o poi!
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